DAGO IL DRAGO

Tanto tempo fa in un grande parco naturale, chiamato Monte Marcello, un piccolo uovo di drago si stava per schiudere nella caverna della famiglia dei Fierobecco.

Erano tutti eccitati, papà Gibecco scuoteva la sua codina, mamma Betta si dava da fare per preparare la caverna, il piccolo Benny ripeteva il nome del fratellino che stava per arrivare: 'Drago il Mago'.
Ma c'era un problema: il povero Benny non riusciva a pronunciare la lettera R: riusciva a dire solo 'Dago il Mago'.
Dopo molti tentativi, mamma Betta cambiò il nome del draghetto in arrivo. Sarebbe stato Dago il Drago.

Finalmente, l'uovo iniziò a schiudersi, fino a che un piccolo drago verde uscì e iniziò a saltare da una parte all'altra della caverna.
Tutta la famiglia era felicissima del nuovo arrivato e, per festeggiare, organizzò una grande festa.
Ma, cantando e ballando tutti insieme, il piccolo Benny scivolò e fece cascare le polpette al sugo della mamma, che caddero sulla schiena di Dago. Erano talmente bollenti che, da allora, sulla schiena del piccolo drago, rimasero dei grossi bolli rossi come il pomodoro.

Passarono gli anni, e Dago il Drago cresceva sempre più: era un draghetto allegro e vivace, e amava ascoltare e raccontare storie di avventura.
Un giorno, papà Gibecco, tornato dal lavoro, raccontò alla famiglia che stavano succedendo strane cose nel vicino paese di Sarzana.
Si diceva, infatti, che moltissimi umani, con i loro bambini, si dirigevano spesso in un posto magico, dove si divertivano e trascorrevano momenti bellissimi: il 'Centro Commerciale CentroLuna'.

Dago pensò che gli sarebbe piaciuto conoscere quei bimbi e giocare con loro, e chiese al papà di accompagnarlo in quel luogo strano.
Papà Gibecco acconsentì, ma fece promettere a Dago che si sarebbe comportato bene.
Così, il giorno dopo, partirono.

Al loro arrivo, una grande folla di bambini li accolse, abbracciandoli e fotografandoli.
Dago non si era mai sentito più felice.
Iniziò a raccontare storie fantastiche, facendo divertire grandi e piccini.
Decise, perciò, di restare a Sarzana, nel magico CentroLuna, per rendere felici i bambini del paese.

Da allora, il simpatico draghetto verde racconta a tutti i bimbi le proprie avventure e scoperte, incantandoli di meraviglia.